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Firenze è il capoluogo della regione Toscana; decisamente popoloso conta circa 400 mila abitanti. Questa città viene universalmente riconosciuta come città dell’Arte, per il suo prezioso ed ineguagliabile patrimonio artistico che annovera monumenti di diversi stili, ricchi musei come la galleria degli Uffizi e il Palazzo Pitti, e ville magnifiche in buona parte appartenenti alla storica famiglia dei Medici. Firenze ha avuto il pregio di essere Capitale d’Italia dopo l’unificazione dell’Italia, e sotto l’influenza dei suoi governatori, cioè i Medici, è divenuta un fiorente centro economico e culturale nel panorama dell’ Europa Medievale. E’ considerata poi luogo di origine del Rinascimento, in quanto culla di quel rinnovamento culturale e scientifico che contraddistinse la fine del trecento a Firenze, per poi esplodere nel 1500 in tutta Europa. La Galleria degli Uffizi è segno di questa atmosfera rinascimentale; e rappresenta una delle più rinomate pinacoteche d’Italia, con una stupefacente collezione d’arte rinascimentale. Palazzo Pitti, invece, è stata la reggia di Firenze, dalla seconda metà del Cinquecento fino ai tempi dei Savoia, periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia (1865). Questo Palazzo, nel tempo, è stato allargato e impreziosito fino a diventare un complesso monumentale di notevole prestigio; comprende ben otto musei, che si possono visitare con due biglietti cumulativi: la Galleria d’arte moderna e il Museo degli Argenti, la Galleria Palatina con gli appartamenti monumentali, il Giardino di Boboli con il Museo delle Porcellane e il Museo delle Carrozze, e la Galleria del costume. Nessuno di questi è da perdere. Firenze si colloca in una sorta di anfiteatro virtuale: un pezzo di terra a conca circondato dalle incantevoli colline argillose di Cercina, Fiesole, Settignano, e Arcetri. La piana dove sorge la città è attraversata dall’ Arno. Il fiume Arno che attraversa la città, ha suscitato sempre sentimenti controversi nella popolazione locale: gratitudine per i vantaggi dovuti agli scambi commerciali e le ricchezze apportate, e preoccupazione latente per l’ innalzamento dell’acqua in occasione delle alluvioni, che spesso hanno portato disagi. Tra i ponti che lo attraversano, di sicuro il Ponte Vecchio è quello più caratteristico, con le esclusive botteghe di gioiellieri nelle casette eleganti costruite sopra. Irresistibili i gioielli in esposizione nelle vetrine, che strappano gli sguardi delle donne e vincono ogni resistenza.
Il cuore di Firenze è Piazza della Signoria, che si può raggiungere facilmente a piedi da Ponte Vecchio. Questa piazza rappresenta la sede del potere civile e il fulcro della vita sociale, assieme al palazzo Vecchio della Signoria. Poco distante si trova il centro religioso di un tempo, ovvero la cattedrale di Santa Maria del Fiore, con una magnifica cupola ideata così grande in dimensioni, che si racconta coprisse in passato tutta la Toscana con la sua ombra. Questa chiesa è la quarta più grande di Europa. E’ lunga 153 metri, mentre il basamento della cupola, è largo 90 metri. In occasione della Pasqua proprio in Santa Maria del Fiore, c’è una gran festa per l’annunciazione del Cristo risorto con il consueto scoppio del Carro nello spazio tra battistero e cattedrale. Segue una gran esplosione di girandole colorate e mortaretti. Ci sono due scuole di pensiero per assistere a questo rito, e godersi al meglio la cerimonia: seguire fuori dalla cattedrale per vedere da vicino i giochi acrobatici degli sbandieratori in costume e guardare lo scoppio finale, o restare in Cattedrale per seguire interamente il volo della colomba, cioè un finto razzo con le forme di una colomba, che corre su un cavo lungo tutta la navata fino a colpire il carro, che si trova fuori, appunto, nello spiazzo tra la Cattedrale e il Battistero. Di sicuro partecipare alla S. Messa con lo scoppio della colomba , è l’apice dello sviluppo di una liturgia già solenne, in una prospettiva architettonica maestosa quale è quella in Santa Maria del Fiore.
Siena è uno splendido comune toscano che conta circa sessanta mila abitanti. Il suo variegato e prezioso patrimonio artistico le ha garantito riconoscimenti pregevoli da parte dell’Unesco. Infatti viene considerata patrimonio dell’umanità. Nobile cittadina irrorata di bellezza eterna, detiene il primato come unità stilistica del suo arredo urbano medievale. La stessa Piazza del Campo ha un’integrità architettonica senza eguali. Ha una forma a conchiglia molto particolare, che racchiude in maniera concentrica un mondo umano dentro la città: coppie di innamorati accovacciate teneramente sugli scalini del palazzo comunale, studenti crucciati sui libri, turisti immobili presi ad immortalare la piazza con un solo flash, bambini con gelati grandissimi. Alle origini di Siena, lo spazio che sarebbe diventato la piazza attuale era un terreno bonificato per permettere che le acque piovane defluissero. Il centro della vecchia Siena che si stava costituendo si trovava più in alto, nella zona di Castelvecchio, e il futuro “Campo” era uno spazio aperto pensato per i mercati, collocato lateralmente alle principali strade di comunicazione che attraversavano la città. Su questa Piazza si affaccia il maestoso Palazzo Comunale , detto anche Palazzo Pubblico che venne costruito agli inizi del Trecento, come sede del Governo dei Nove, per volontà del governo della Repubblica di Siena. Si può ammirare da subito la Torre del Mangia, cioè il campanile del palazzo, il cui nome deriva dal soprannome di “manguaguadagni” attribuito al primo custode della struttura, Giovanni di Balduccio, che adorava mangiare e spendeva tutti i soldi in cibo e vino. La Torre del Mangia è una delle torri antiche italiane più alte, che arriva a più di cento metri.
La piazza del Campo è rinomata in tutto il mondo anche perché fa da cornice due volte l’anno, in luglio e nel mese di agosto, al palio delle Contrade, ovvero una concitata corsa di cavalli in cui gareggiano diciassette agguerrite contrade senesi. Lo svolgersi più o meno fortunato del palio dipende da quanto è valida la coppia cavallo- fantino che gareggia. Il pubblico partecipe all’evento tanto atteso, condivide ogni emozione dei figuranti, e segue impaziente il verdetto che conclamerà il vincitore. Ma conclusa la manifestazione, tappa obbligata per l’ospite di turno di questa città, sarà il ristorante Spadaforte al numero civico 13 di Piazza del Campo, che regalerà intensi profumi con le proprie portate intrise di tartufo e porcini, e sapori squisiti con le carni chianine. Cibi succulenti accontenteranno gli appetiti più esigenti.
Per concludere degnamente la visita, seppur breve, di questa incantevole terra, occorre fare una sosta nella Cattedrale di Santa Maria Assunta cioè il Duomo di Siena. Questa cattedrale in stile romanico-gotico è una delle chiese italiane più belle. Il pulpito del Duomo di Siena è di particolare attrazione; realizzato per mano di Nicola Pisano in un periodo compreso tra il 1266 e il 1269, presenta una pianta ottagonale e una struttura architettonica dotata di vari rilievi e statuine a tutto tondo che sostituiscono le colonne in cima. A fianco della cattedrale si trova il Museo dell’Opera Metropolitana del Duomo di Siena. La galleria raccoglie opere provenienti dal Duomo; quelle di maggiore bellezza appartengono alla produzione artistica di Duccio di Buoninsegna. Suo capolavoro è senza dubbio la Maestà, che un tempo faceva da ornamento all’altare maggiore della cattedrale. Si tratta di una pala raffigurante la Maestà, che sostituiva un’icona della Vergine a cui i senesi erano legatissimi, perché grati della vittoria nella Battaglia di Montaperti tenutasi nel 1260. Questa pala costituiva un omaggio alla Madonna, loro protettrice a cui venne dedicata l’intera magnifica cattedrale. Ci fu una lunga processione in città, a cui parteciparono le massime autorità civili e religiose, quando si decise di porre in essere nel Duomo la pala. E’ talmente bella questa Maestà ancora oggi, che guardandola invita al silenzio grato e commosso, e sembra di partecipare silenziosamente a quella processione storica senza tempo e spazio.







