Arezzo

Arezzo

Arezzo è una splendida città Toscana che conta ad oggi circa cento mila abitanti. Patrono di questo comune è San Donato, a cui è dedicato il Duomo in stile gotico.

In passato Arezzo è stata terra di cavalieri coraggiosi, ma sembra tuttora ospitarli in una cornice medievale rimasta quasi intatta, se non fosse per le splendide gioiellerie e per i negozi di abbigliamento moderni che la contraddistinguono.

Giostra del Saracino – Arezzo

Da non perdere, se si visita questa città nel mese di Giugno e Settembre, il suggestivo rito della giostra del Saracino. Questa giostra consiste in un antico gioco cavalleresco, che ha origini nell’addestramento consueto dei cavalieri durante l’anno Mille. Gioco che richiama la secolare lotta sostenuta dai cristiani occidentali per contenere l’avanzata dei musulmani.

Il rito ha inizio al mattino con la lettura del bando da parte dell’ Araldo, e prosegue al pomeriggio con una pittoresca sfilata di trecento figuranti e cavalli in mezzo alle vie della città. Momento culminante della manifestazione è la benedizione da parte del Vescovo di Arezzo sulle maestose scalinate del Duomo.

Gran silenzio in Piazza Grande precede la battaglia, prima che il Maestro di campo emetta parole d’ordine; in attesa che egli pronunci le parole di inizio, tutta la piazza è gremita di bambini, palloncini, e turisti incuriositi. Tutto l’orgoglio di Arezzo è racchiuso nello sguardo degli Aretini raccolti intorno alla piazza in vesti di spettatori stupiti.

L’ingresso in piazza è introdotto da suoni di tromba: subentrano i gonfaloni della città e le personalità illustri della Giostra (Magistratura, Rettori di Quartieri, Giuria).

Gran ventaglio di colori si agita in piazza: sbandieratori coordinati in colori e movimenti, scandiscono i pochi momenti che mancano all’ inizio della battaglia. Gran tripudio, ed ecco entrare in scena cavalieri di casata, che rappresentano l’antica nobiltà aretina.

Dopo la lettura da parte dell’ Araldo della Disfida di Buratto, ovvero l’usuale composizione musicale in tre ottave risalente al 1600, segue l’ Inno del Saracino, opera del compositore Pietri. Ha finalmente inizio la vera gara fra i giostratori delle quattro porte : Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta S.Andrea e Porta Santo Spirito (in passato Porta del Borgo). I giostratori galoppano all’ impazzata e tentano di colpire con lancia tesa il saracino, nonché un automa corazzato che rappresenta un saraceno armato di mazzafrusto.

La coppia vincente ha in premio una lucente lancia d’oro. Seguono colpi di mortaio in onore del Quartiere vincitore. Dopo un simile spettacolo, l’atmosfera è intrisa di storia e forti emozioni. Ma l’appetito prende il sopravvento sulle fantasie, e ad attendere gli ospiti affamati della città c’è sempre il sapiente cuoco Virgilio della Trattoria Saraceno, che allieterà gli esigenti palati con sapori tipici del posto: cacciagione, zuppe, gnocchi casentini e vino chianti colli aretini.

Dalla trattoria situata in centro storico in Via Mazzini, occorreranno pochi passi per raggiungere le meravigliose bellezze della città come la chiesa di S. Francesco del 1200.

All’interno di questa Chiesa, si trovano alcune opere di notevole importanza, come la cappella Guasconi, e soprattutto la Leggenda della Croce, cioè un decantato ciclo di affreschi su tre registri eseguito da Piero della Francesca tra il 1453 e il 1466, dove egli si ispirò alla”Leggenda Aurea” di Jacopo da Varagine, una delle realizzazioni di maggiore spicco dell’intero rinascimento italiano.

Attraversando via Cavour si incontra la chiesa di Badia, eretta dai Benedettini Cassinesi nel 1200 e ampliata verso la seconda metà del’500 da Giorgio Vasari.

arezzo

Corso Italia è la via principale della città, ed è lo storico Borgo Maestro di Arezzo. Antichi palazzi storici, e lussuosi negozi la costeggiano. Lungo di essa si incontrano la chiesa di S.Michele, numerosi noti palazzi come quelli Bacci, Altucci, Camaiani, Albergotti e la torre della Bigazza.

Prima di terminare questa passeggiata e non rimpiangere troppo i tempi del Medioevo, un ottimo caffè riporterà al reale con tutta la controversa bellezza del moderno e del comfort. Al bar O’ clock in Corso Italia, si potranno leggere riviste, consultare internet, ed assaporare gustosi dolcetti tipici, e fantasticare ancora un po’ sui cavalieri che sembrano ancora animare questa fiabesca cittadina medievale.

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