Visitare l’isola del Giglio: consigli ed idee

L’isola del Giglio è una delle isole italiane più visitate in una sola giornata, essendo il giusto compromesso tra vicinanza alla terra ferma e grandezza dell’isola, inoltre è collocata geograficamente praticamente al centro dell’Italia e per questo ci si può arrivare con facilità da ogni punto dello stivale.
Nonostante questo però in molti ancora non sono riusciti a visitarla, ed è per questo che vale la pena approfondire i dettagli in quest’articolo, che magari vi fornirà la motivazione giusta per far un salto in quest’isola dell’arcipelago toscano

Arrivare e muoversi sull’isola

Partiamo con il dire che la costa dista dall’isola del Giglio appena un’ora di traghetto, e proprio per questo è possibile senza problemi riuscir a visitarla partendo la mattina e tornando la sera al vicino Porto Santo Stefano, da dove ogni giorno sono in partenza diversi traghetti che permettono di effettuare questa tratta.
Una volta arrivati sull’isola, vi ritroverete nel bel mezzo di un altro porto, quello dell’isola del Giglio, questo è il vero cuore del luogo, dove i turisti arrivano, passeggiano e ripartono per tornare da dove sono venuti, ed  è proprio qui da dove si può iniziar a decidere come spostarsi per le giornate sull’isola, le opzioni più gettonate sono quelle di affittare una bici elettrica, una barca oppure muoversi con gli autobus che collegano i luoghi principali dell’isola; tra tutti il più economico è ovviamente l’ultimo elencato, ma anche quello che richiede più tempo e meno autonomia.

Cosa vedere e dove andare sull’Isola del Giglio

L’isola in realtà non è proprio piccolissima, ma basta pensare che circa il 70% è ricoperto da ambienti naturali tra boschi, scogliere e quant’altro, per cui se volete visitare l’isola dovrete prendere in considerazione il restante 30% composto da piccoli centri cittadini, spiaggette, strade, case, porti e perfino un castello.
In particolare le zone principali dell’isola sono le seguenti:

  • Il porto: è il punto in cui si arriva sull’isola e dove è sempre presente la vita cittadina, ma non solo, qui si vivono le prime ore della mattina ma anche quelle conclusive della giornata, infatti sono diversi i locali presenti lungo la costa dell’isola all’altezza del porto nei quali è possibile far aperitivi, cene e dopo cena, o magari semplicemente passeggiare per un po’ di shopping in totale relax
  • Il castello: sorge nel punto più alto dell’isola e risale circa al X secolo, da sempre un simbolo dell’isola e non solo, infatti il borgo di Giglio Castello è uno dei 5 di Grosseto nella lista dei borghi più belli d’Italia, un vero e proprio fiore all’occhiello nel comune del Giglio
  • Campese: questa è la zona opposta rispetto al Porto, ovvero l’ultima delle 3 fermate principali effettuate dagli autobus che salgono e scendono dalle stradine tutto il giorno. Qui si trova la spiaggia più grande dell’isola e ci arrivano i turisti che cercano un po’ di pace e mare, l’acqua è splendida e sono presenti anche dei negozietti molto caratteristici, uniti a ristorantini sulla spiaggia, bar e gelaterie, inoltre sono diverse le scogliere con insenature ricche d’acqua tutte da esplorare.

In realtà dell’isola se ne potrebbe parlare molto più ampiamente, per approfondire l’argomento vi indichiamo l’articolo di tipintravel.com su cosa vedere e come visitare l’isola del Giglio in un giorno, nel quale troverete molte più informazioni riguardanti la piccola isola toscana.

Cosa e dove mangiare sull’isola

Se c’è un’altra cosa da non trascurare sull’isola del Giglio è sicuramente quella del cibo, essendo un luogo ricco di tradizione antica e segreta, riconducibile ai primi secoli del dopo cristo, dove ad abitare l’isola erano solamente pescatori, contadini e piccoli artigiani, e dove per trasmettere una tradizione oltre mare non bastava inviare un messaggio, ma recarsi sul posto era l’unico modo. Qui le tradizioni sono rimaste intatte, così come i luoghi principali in cui poter assaggiare le pietanze tipiche, uno su tutti è per l’appunto il Porto, dove i tanti pescatori dell’isola al rientro portano il pesce fresco direttamente nei ristoranti, loro clienti abituali, e nei quali ogni chef è pronto a cucinare come meglio crede e sa fare per offrire pietanze sempre originali ai turisti del posto. Il piatto tipico di pesce gigliese è sicuramente il totano ripieno.

Passando alle bevande di accompagno è il momento di citare anche il vino, altro simbolo della tradizione gigliese, essendo il frutto delle viti cresciute sui gradoni di terreno coltivabile, lungo le varie coste dell’isola. Non si tratta di un vino qualunque, ma di uno dei più pregiati, dovuti all’uva Ansonica che permette di creare particolari vini bianchi fruttati e per alcuni versi anche molto costosi, è proprio qui che nel 2017 si è visto nascere un vino da ben 300.000€ a bottiglia, ovvero il Perseo&Medusa, un nome particolare tanto quanto al sapore di questa prelibata bevanda.

Infine è bene citare anche un dolce, quello per eccellenza dell’isola del Giglio, il panficato gigliese, un panetto composto da miele, frutta secca e diversi ingredienti, variabili da pasticceria in pasticceria come vuole la tradizione. Non si può spiegare questo dolce se non assaggiandolo, un motivo in più per dirigervi nell’isola dell’arcipelago toscano!

Come avrete capito, l’isola del Giglio regala una vera e propria esperienza tutta da scoprire, che sia per un giorno o per una vacanza più lunga, vale sicuramente la pena dedicare un po’ del vostro tempo per una gita sull’Isola del Giglio e scoprire la tradizione, la storia, il divertimento ed il relax di questo posto a pochi chilometri dalla costa toscana.

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